Una barzelletta la dice lunga su chi la racconta, sul suo tipo di humour, sulla sua mentalita', sulla sua cultura. Cio' vale in particolare per le barzellette ironiche o quelle sul proprio gruppo etnico o religioso.
Ma anche chi non ha un comportamento "politicamente corretto" e racconta una barzelletta
dopo l'altra su un popolo, non significa che sia un povero idiota razzista. Fa parte, per cosi' dire, dell'eredita' culturale di una nazione criticare gli abitanti di una certa regione, proprio come era di moda ridere delle bionde.
L'humour inglese e' ancora un tantino diverso e alle nostre orecchie spesso suona riprovevole e persino un po' cattivo. Ma che cosa suscita generalmente le nostre risate? Il pizzico di verita' e di dolore che le barzellette contengono.
E ovviamente l'effetto finale che porta sino al limite le aspettative degli ascoltatori e talvolta le smaschera addirittura. Chi ascolta ride in realta' anche di se stesso, perche' si aspettava una storia diversa e viene scoperto. (Sulla seguente battuta, ad esempio, un uomo ridera' senza dubbio piu' di una donna: "Cosa fa una donna al mattino con il proprio culo? Gli imburra un panino e poi lo manda al lavoro")
Una risata liberatoria si accompagna a degli occasionali "Ma dai! Ma dai!" di fronte a presunte perdite di gusto o crudelta'. Perche' soltanto con le barzellette la verita' diventa piu' sopportabile ...
Le barzellette sconce costituiscono un capitolo a se'. Si prende di mira sempre qualcuno: la corporazione femminile o il gruppo maschile. E qui ha inizio la vera lotta.
Gli uomini raccontano volentieri delle barzellette volgari alla presenza di una signora; secondo quel che si dice, in questo modo, constaterebbero se lei sia una femminista inibita o se per una buona barzelletta tradisca la propria corporazione.
Se anche lei scoppia a ridere - Ehi, fantastico, non considera stupidi tutti gli uomini. Ehi, lei stessa adesso ne racconta una, si, si -, allora, cio' e' molto ... maschile. E adesso, ora ne racconta una dove gli uomini vengono castrati, oh, mamma, che crampi nelle parti basse ...
E noi donne? Cosa ne pensiamo delle compagnie maschili che tirano fuori una barzelletta insulsa dopo l'altra per ridere delle donne? Ci fanno un po' schifo, eppure soltanto nelle barzellette gli sciovinisti possono esprimersi impunemente. "Volevamo solo scherzare!" si sente poi, ma non dimenticatelo mai: verita' e dolore fanno una barzelletta, non le assurdita'. Altrimenti sarebbe una commedia.
D'altro canto, non prendetevela con gli uomini che raccontano barzellette sulle donne per piacere ai loro amici. Tiratene fuori una anche voi e pazienza se arriva lo sbadiglio ( "Perche' le barzellette sconce sono sempre sconce? Perche' anche gli uomini le capiscano / possano ridere / abbiano qualcosa da ridere nella loro vita").
Per gli uomini non e' facile accettare le barzellette sconce raccontate da una donna. Per alcuni si, ma non per tutti. Una donna che racconta barzellette sugli uomini, non ridera' di loro anche a letto?
E una donna che racconta barzellette sulle donne, smaschera gli uomini che intendevano scioccarla con le proprie. Lei non si offende. Lei e' inquietante. Certo, e' spiritosa, ma anche in qualche modo ... inquietante.
Quasi quanto una donna del tipo di Mae West, le cui sinapsi erano cosi' tarate sul doppio senso, da non lasciarsi scappare neanche una battuta spiritosa.
A quell'epoca era uno scandalo, ma anche oggi una donna che sappia condurre delle lotte verbali al limite dell'erotismo rappresenta per molti uomini qualcosa di allarmante. "Pensa soltanto a quella cosa li", dicono gli uomini e sono invidiosi che una donna possa parlare a doppio senso cosi' chiaramente, mentre un uomo viene subito tacciato di sessismo.
Una donna che non si vergogna di concedere delle avventure ai propri pensieri, e' tutt'altro che una candida Eva. Il potere della sessualita' femminile, la sua presenza manifesta che non si desta soltanto al buio su richiesta maschile, ha per gli uomini un valore ambivalente. La trovano molto attraente e allarmante allo stesso tempo.
L'incontro con una "donna sboccata" e' per gli uomini sempre una sfida; la maggior parte non riesce a superarla.
P.S. Come amanti, uomo e donna difficilmente saranno in sintonia nella comunicazione; come amici si, perche' in questo caso si e' vigili e si lasciano meno cose inespresse.
Sarebbe interessante scrivere un libro sull'argomento: perche' uomini e donne possono essere davvero amici. Cosa ne verrebbe fuori? Ad esempio che l'amicizia non necessariamente deve essere immune da un fondo di erotismo. Che l'amicizia dura tutta una vita. E poi, e poi, e poi...
Da "Perche' gli uomini vengono cosi' in fretta e le donne fanno sempre finta" di A. West
Posted at 11:53 am by web08graf